Gnatologia

 

La gnatologia é la disciplina odontoiatrica che si occupa della biologia dei meccanismi masticatori, cioè della morfologia, dell’anatomia, della fisiologia, della patologia e della terapia delle patologie del sistema stomatognatico, che, sotto il controllo della psiche, si rapporta con gli altri apparati del corpo e con l’ambiente esterno.

La gnatologia e’ dunque una disciplina odontoiatrica complessa che comprende e controlla tutti i campi dell’odontoiatria con strette interdipendenze con numerose specializzazioni mediche, in particolare ortopedia, fisiatria, neurologia, psicologia e otorinolaringoiatria.

Con l’assunzione della posizione eretta l’Homo Erectus ha non solo assunto il dominio dello spazio, , ma ha anche sviluppato particolari sensori che trasmettono al cervello ogni segnale che possa interferire con tale condizione favorevole alla sopravvivenza. Da lì in poi ne sono cambiate di cose, ma il nostro cervello ha memoria di milioni di anni di adattamento all’ambiente!

L’uomo infatti mantiene la stazione eretta, ovvero l’equilibrio, grazie all’acquisizione istantanea di numerose informazioni da parte del nostro organismo; l’apparato oculo-motore (vista), l’apparato vestibolare (labirinto), l’apparato propriocettivo (muscoli e recettori specifici) determinano le “correzioni” infinitesimali necessarie a “compensare” le perturbazioni sull’equilibrio derivanti dall’ambiente esterno.

E che c’entra l’Homo Erectus con i nostri denti?

La mandibola è guidata nei suoi movimenti dalla posizione dei denti, e dall’articolazione temporo-mandibolare. I muscoli collegano la mandibola direttamente al cranio e indirettamente alla colonna cervicale, che partecipa in maniera determinante al controllo posturale del corpo.

L’articolazione della mandibola, inoltre, è collegata alle strutture anatomiche che trasmettono i suoni al cervello, e alle ossa del cranio. L’organo masticatorio è coinvolto in innumerevoli funzioni quali: deglutizione, fonazione, l’udito, l’equilibrio, la vista.

I movimenti mandibolari sono condizionati da tre fattori fondamentali:, in stretta correlazione fra loro:

– muscoli

– ATM, Articolazione Temporo-Mandibolare

– occlusione

In condizioni fisiologiche lo schema motorio della mandibola avviene in maniera tale da non sovraccaricare le strutture articolari mandibolari di sostegno e indirettamente i muscoli della colonna cervicale per cui variabili chiave nel trattamento della colonna cervicale devono essere considerate l’occlusione dentale e l’articolazione temporo-mandibolare. Il movimento della mandibola dovrebbe avvenire in maniera isotonica libera. Quando subentra una condizione patologica la mandibola assume uno schema motorio “rigido”non funzionale che usura le strutture

precedendo nell’invecchiamento il resto del corpo e alterando le strutture anatomiche coinvolte nell’occlusione dentale

A questo proposito è nota la fisiologica funzione del digrignamento notturno che deve avvenire senza distruggere i denti, ma in caso di disfunzione arriva a creare danni ai denti naturali, alle protesi e soprattutto agli impianti endoossei. Si possono così creare abrasioni con perdita di smalto oppure migrazioni dentarie nel senso che i denti si spostano per effetto dell’attrito tra le arcate dentarie. Per quanto riguarda gli impianti endoossei, il bruxismo può causare difetti dell’integrazione degli impianti con l’osso e la perdita dell’impianto stesso.

Struttura e funzione sono inscindibili: la terapia , così come la disfunzione, interviene su tutti gli aspetti del problema. Occlusione dentale, articolazione temporo-mandibolare, cinematica mandibolare, postura.