Cura del bambino (Sigillatura)

 

Senza dolore e solo con un raggio di luce blu è possibile eliminare la carie. Magia?

No, prevenzione.

 

Che cos’è la sigillatura?

Rappresenta l’eliminazione da parte del dentista di quelle nicchie anatomiche presenti nei solchi dei molari dei bambini, ricettacolo di residui alimentari e germi cariogeni. Il dentista elimina in primo luogo i residui e i germi, e poi dispone materiali resinosi sui solchi dei molari. Le ultime generazioni di sigillanti permettono un lento rilascio di ioni fluoro, fosfato e calcio che costituiscono una efficace barriera chimica oltre che fisica al progredire del processo carioso.

La carie è il principale nemico dei denti giovani, andandosi ad annidare, in primo luogo, sul fondo dei solchi dei primi molari permanenti (che si mettono a sei anni), poi dei premolari ed infine dei secondi molari (che appaiono a dodici anni).

Chiudendo i solchi dei molari con i sigillanti, dopo aver ben pulito i denti, la carie non ha più la possibilità di formarsi ed i denti rimangono sani.

I sigillanti sono costituti da una resina liquida che indurisce quando illuminata da una luce di una determinata lunghezza d’onda, che appare blu perché filtrata.

L’operazione è efficace a tutte le età, ma è consigliata in particolare ai giovani e ai giovanissimi, quando è più alto il consumo di zuccheri e più basso il livello di cosciente igiene orale.

 

Quando? Tra i 6 e gli 8 anni di età subito dopo l’eruzione dei quattro molari. Le sigillature hanno tanto più effetto quanto più il bambino ha tendenza a sviluppare carie. Tra gli 11 e i 13 anni si andranno a sigillare i secondi molari appena erotti ed eventualmente le fessure profonde dei premolari.

Come? Per eliminare residui alimentari ed aggregati batterici, il dentista adopera un getto di polvere di bicarbonato, poi irruvidisce i solchi con un prodotto chimico acido (fosforico) e poi sigilla i solchi con il materiale resinoso che indurisce alla luce. Infine dopo i controlli occlusali del caso, pone sulla resina una vernice di fluoro che intensifica il rilascio della sostanza benefica.

 

“Ma servono?” Servono sì…

come qualsiasi mezzo inteso a rendere la vita più felice. Di certo noi non abbiamo avuto i sigillanti da bambini, come non li hanno avuti i nostri padri ed i nostri nonni, ma abbiamo ottenuto, come loro, otturazioni, cure canalari, estrazioni, protesi.

Le cure odontoiatriche sono spesso ineluttabilmente progressive, con effetto valanga sulla salute della bocca e sui costi: meglio bloccarlo subito!

Poche centinaia di euro investite oggi possono rappresentare sostanziali risparmi domani e, soprattutto, garantire una migliore salute.

 

Quanto durano? Dipende dall’uso che il bambino fa dei propri denti e da quanto chewing gum mastica: più “gomma”, meno durata; quindi non usare chewing-gum e caramelle (in ogni caso!!!)

Tuttavia, partecipando ai controlli periodici ogni tre mesi, i sigillanti vengono controllati ogni volta e sostituiti gratuitamente per 12 mesi, nel caso dovessero rompersi o staccarsi.