Sbiancamento

Non è indispensabile avere il sorriso smagliante della pubblicità o delle star dello spettacolo. Non sono sorrisi poi così naturali. E in fin dei conti a sorridere non è tutto il viso?  Ma se si è disposti ad impegnarsi per raggiungere e mantenere una buona salute orale, perché non premiarsi?

Dal dentista ci si può regalare non solo la salute dei denti, ma anche un sorriso migliore, con quella luce diversa, senza rischi ed eccessivi sacrifici…

 

Il sorriso comunica più di qualunque altra caratteristica fisica. Un bel sorriso è uno dei modi più veloci di fare un’ottima impressione. Fortunatamente, sbiancare i denti è uno dei modi più economici e meno invasivi per migliorare il proprio aspetto. I denti possono ingiallire, e quindi sembrare più scuri in seguito alle abitudini alimentari, al fumo, all’età.

Oppure con i denti non “bianchi” si convive fin dalla nascita o dall’infanzia per difetti di colore intrinseci, dovuti a malattie metaboliche quali fluorosi, itterizia o comunque, nel corso della vita, per cause farmacologiche (tetracicline, minocicline) o traumatiche. Il colore del dente è determinato dai tre strati dai quali è esso composto, disposti a “cipolla”:

  • Lo smalto, che ha toni dall’azzurro al grigio, e funziona come un vetro che esalta il colore dello strato sottostante, la dentina, e che con l’età si assottiglia, e determina il colore più o meno “scuro”;
 
  • La dentina, che ha colore dal giallo all’arancio, all’ocra, e assorbe le sostanze dal metabolismo dell’organismo, e determina il colore più o meno “giallo” o “grigio” o “bianco”;
 
  • La polpa che è l’organo di nutrimento e percezione del dente e che in caso di trauma influenza lo scurirsi dell’elemento dentale per contaminazione emorragica.

Lo sbiancamento professionale rappresenta un metodo conservativo e durevole per migliorare il colore dei denti.

Il meccanismo d’azione è quello dell’ossidazione, che lega le sostanze responsabili dell’ingiallimento e permette di portarle via dal tessuto dentale.

È un po’ come se lo smalto fosse composto da microscopiche tessere di vetro con delle fughe come quelle delle piastrelle: pulendo le fughe e le piastrelle in sé, il colore al di sotto appare più luminoso e quindi più bianco!

Come funziona lo sbiancamento?

Lo sbiancamento è un processo chimico. Il perossido contenuto nell’agente sbiancante si scinde in piccolissime molecole, capaci di penetrare la struttura dentaria e quindi spezzare le molecole che provocano discromie. Grazie a questo processo, lo schiarimento avviene su tutto il dente anche se questo non viene interamente coperto di sbiancante. 

Requisito indispensabile è un buono stato di igiene e salute orale. Ricostruzioni, ponti e corone preesistenti non potranno essere sbiancati: per questo prima di rifare una otturazione o una corona nei denti che si vedono sorridendo, può valere la pena di decidere di partire da un colore più chiaro.

Lo sbiancamento può indebolirmi i denti e causare problemi?

Diversi studi hanno confermato l’assoluta sicurezza dei sistemi in uso in questo studio. La formula usata porta realmente alla riduzione della carie, alla minimizzazione della sensibilità, all’aumento della durezza ed al miglioramento della salute complessiva dei denti.

Lo sbiancamento è indicato in età adulta ed è sconsigliato in gravidanza

Possibili disagi (e accorgimenti per alleviarli):

1

Alcune aree di ipocalcificazione dello smalto, non visibili ad occhio nudo, possono, con lo sbiancamento, divenire molto più bianche ed evidenti: il colore si normalizzerà con la reidratazione del dente, nel giro di qualche giorno.

2

Lo sbiancamento continua per 12/24 ore dopo l’applicazione della sostanza attiva. Durante questo periodo devono essere sospese il consumo di caffè, coca-cola, thè, succo di pomodoro, spinaci, liquirizia, cioccolato e tabacco.

3

Le tecniche di sbiancamento con sostanze ossidanti possono provocare delle sensibilizzazioni al caldo e al freddo poiché una parte esigua delle terminazioni nervose vengono esposte per un periodo di una o due settimane.

4

L’applicazione di sostanze desensibilizzanti specificamente studiate allevierà l’eventuale sensibilità post-operatoria.

Quanto dura?

Molto, ma molto conta anche l’igiene dentale, le abitudini alimentari e al fumo. In ogni caso, a seconda delle esigenze, il trattamento può essere ripreso una volta all’anno per un mantenimento costante nel tempo. Grazie alla sicurezza degli agenti sbiancanti utilizzati ciò non è motivo di alcuna preoccupazione.

IMPORTANTE: I trattamenti di sbiancamento devono essere eseguiti sotto la supervisione del Dentista!